Vendere le proprie fotografie: come e dove farlo

Vendere le proprie fotografie nel mondo nel 2021 non è facilissimo, miliardi di persone oggi scattano fotografie di ogni tipo e con tutti i mezzi tecnici disponibili (fotocamere reflex, bridge, compatte, tablet e smartphone) un numero enorme di queste foto vengono pubblicate in ogni dove; molti di questi autori si qualificano come fotografi o come artisti fotografi, la differenza non è minima ma affronteremo questo argomento un’altra volta.

Prima di iniziare a vendere le proprie fotografie

La quantità di foto scattate da smartphone supera di molto la somma delle foto effettuate con gli altri mezzi. 

Per avere un’idea dei volumi di foto scattate in un anno basta pensare che nel mondo vengono venduti circa 760.000.000 di cellulari  l’anno, più di 2.000.000 al giorno; ipotizzando che circa l’90% di questi cellulari hanno una fotocamera integrata e che mediamente vengono scattate minimo 10 foto al giorno – cioè 3.650 foto all’anno a cellulare, in un anno  verranno prodotte circa 2.773.722.600.000 di foto solo con lo smartphone. Queste foto oltre che sui supporti di memorizzazione personali (HD, cloud, ….) confluiranno in grande misura sui sistemi di condivisione, sui Social, sui personali siti internet e possono essere a disposizione di tutti coloro che accedono alla Rete. 

In questo scenario di riferimento e di offerta esagerata di immagini, da parte di chiunque, esiste qualche possibilità per i fotografi professionisti e amatoriali di vendere qualche immagine? 

Bene, facciamo qualche ulteriore ragionamento per riuscire a vendere le proprie fotografie: innanzi tutto un gran numero di persone non ha alcuna intenzione di vendere le proprie immagini anche perché se così non fosse i veri fotografi non avrebbero più alcun spazio per svolgere la professione. Se questa professione continua ad esistere è perché il mercato, richiede immagini di alta qualità oltreché originali e creative, competenze, attrezzature e studi fotografici dove mettere a frutto le proprie capacità tecniche e creative.

Per vendere le proprie fotografie oggi, nell’era di internet, le vie praticabili sono diverse, limitiamoci a quelle più utilizzate:

  • Marketplace per creativi:  si tratta di siti online in cui è possibile vendere creazioni realizzate con le proprie immagini: si va dai cuscini alle tazze da tè, dai quaderni, ai calendari agli orologi, ecc.. Il cliente interessato a questo tipo di acquisto si collega al sito e ordina il prodotto; l’azienda che gestisce il sito trattiene una percentuale sull’acquisto e ne riconosce il rimanente all’Autore.  Uno dei siti più noti per questa tipologia di vendite è: Zazzle.
  • Marketplace di stampe fine art:  si tratta di siti dove è possibile vendere le immagini con la specifica destinazione della stampa su supporto speciale: stampa su tela, metallo, carta speciale, altri. Sono oggetti utilizzati come complemento di arredo. Il meccanismo di acquisto è simile al precedente: l’acquirente si collega al sito, acquista il prodotto, una percentuale della somma di denaro è trattenuta dall’agenzia e la ristante va all’Autore. Vedere ad esempio www.fineartamerica.com, un sito con il quale lavoro personalizzando le mie immagini su vari oggetti per la casa, abbigliamento e tempo libero.
  • Microstock: con il termine microstock s’intende un’agenzia di fotografia online che vende immagini a micro prezzi (anche solo un dollaro) attingendo a immagini del proprio archivio (stock).

Le prime due vie, quelle dei siti per la personalizzazione di oggettistica e quelle delle stampe fine art, hanno parecchi limiti. Nel primo caso c’è una forte concorrenza e riuscire ad emergere con una propria immagine su una tazza da caffè, tra i milioni di prodotti disponibili, è veramente difficile. Nel secondo caso, la stampa fine art, la qualità da offrire nelle proprie immagini è veramente elevata e anche qui il tema dell’eccesso di offerta è forte.

Il Microstock oggi come oggi concede maggiori possibilità per chi vuole tentare l’avventura di vendere le proprie fotografie, quindi quando si parla di mercato   fotografico, ci si riferisce praticamente allo “stock” o meglio al Photostock o Microstock.

vendere le proprie fotografie

Cosa si intende per Microstock e come funziona?

Il Microstock è una grande banca dati online contenente immagini fotografiche, elementi grafici, illustrazioni e video; chi ha bisogno di una determinata immagine si collega al sito la acquista e quindi la scarica sul proprio PC e la utilizza. Queste immagini hanno un importante utilizzo nella realizzazione di siti web e sono quindi diventati elementi di larghissimo consumo; gli utilizzatori sono sempre alla ricerca di nuovi “Contributors” per poter disporre di sempre nuove e accattivanti proposte.

Le immagini acquisite sono per la maggioranza “royalty free” nel senso che a costi molto contenuti puoi disporre dell’immagine non in modo esclusivo e quindi la stessa può essere utilizzata anche da altri fruitori (in realtà si acquista una licenza d’uso). Ci sono anche altre forme di acquisto ma quella descritta è di gran lunga la più diffusa.

Il modello di business prevede che ogni volta che viene scaricata un’immagine, viene riconosciuta all’autore una percentuale del valore stabilito. Parliamo di cifre molto contenute (circa 20-:- 40% sul prezzo di vendita) perciò per ricavare una cifra significativa sono necessari molti downloads. Nel caso invece di vendita ad uso esclusivo la quota destinata all’autore aumenta considerevolmente e l’immagine ovviamente viene tolta dal data base. E’ anche possibile la vendita per abbonamento per chi fa grande utilizzo di queste immagini come ad esempio le Agenzie e le Case Editrici.

Vendere le proprie fotografie: Come si diventa “Contributor”?

E’ necessario prima di tutto scegliersi un sito di Photostock  (in chiusura di questo articolo indicheremo alcuni dei più noti siti di stock, il link per potersi collegare e qualche breve nota distintiva per meglio orientarsi nella scelta); nel nostro esempio facciamo riferimento a iStockphoto  (i dettagli e il manuale da studiare per diventare contributor di IStockphoto lo trovi a questo link:  IstockPhoto)

Gli altri siti hanno modalità analoghe,  si differenziano per tipo di vendita, per compensi agli autori ed inoltre per alcuni si dovrà superare una sorta di esame. Inoltre bisogna tener presente che tutte le immagini che saranno caricate dai contributori, prima di essere immesse sul mercato vengono singolarmente valutate sotto il profilo tecnico, di mercato e artistico. In genere se una immagine dovesse essere rifiutata viene fornita anche la motivazione.

Una volta diventato Contributor l’autore ha la possibilità di controllare quanti download sono stati effettuati e quale è stato il ricavato in termini economici. I ricavi dipendono, oltre che dalla qualità delle immagini caricate, dalla tipologia che il mercato richiede in quel momento, anche dal numero delle stesse; più immagini ci sono e maggiore è la possibilità di guadagno.

Per ovvi motivi non è possibile dare indicazioni su quanto si guadagna è però vero che ha maggiore successo chi ha talento, chi è in grado di fiutare il mercato proponendo lavori di attualità, chi investe in studio e ricerca proponendo nuovi modi di rappresentazione, chi ha un nutrito portfolio (più di un migliaio) di immagini di qualità e  con elevata risoluzione.

Per maggiori dettagli potete collegarvi al link:

www.phototutorial.net/2015/02/18/guadagnare-con-le-tue-fotografie-attraverso-il-microstock/ 

Sono molte le Agenzie di Microstock operanti sul mercato per riuscire a vendere le proprie fotografie, a titolo di esempio riportiamo alcune di queste agenzie con il link. Per meglio comprendere il funzionamento di questi siti  è sufficiente collegarsi e navigare all’interno del sito stesso.

Fotolia è stato acquisito da Adobe ed è confluito su Adobe Stock; è un servizio che consente a progettisti e aziende di accedere a 60 milioni di foto, video, illustrazioni, grafica vettoriale e risorse 3D, di alta qualità ed esenti da royalty, per tutti i progetti creativi. Il servizio Adobe Stock è incorporato direttamente nelle app desktop Adobe, ad esempio Photoshop CC, Illustrator CC e InDesign CC, in modo da poter ricercare, sfogliare e aggiungere risorse alle librerie Creative Cloud e accedere istantaneamente alle risorse da computer desktop e dispositivi mobili. Adobe Stock può essere acquistato come abbonamento per più risorse. Sono disponibili diversi pacchetti di abbonamento

Conclusioni

Vendere le proprie fotografie nell’era di internet non è un’impresa facile per l’enorme offerta di immagini e per la moltitudine di soggetti che si affacciano alla Rete proponendo le loro creazioni. Di converso la Rete per sua concezione è democratica e tutti hanno le stesse possibilità, non serve un nome e una notorietà alle spalle quindi alla fine emerge chi ha talento, chi è tecnicamente evoluto, chi è creativo e chi è capace di adeguarsi alle nuove mode, alle nuove tendenze.

Quindi ragazzi non rimane che provarci, magari nel tempo libero, cercando di proporre immagini sempre più innovative e di qualità, e se volete ulteriori suggerimenti potete guardare questo articolo.

© Silvio Mencarelli / Gianni Amadei

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Silvio Mencarelli è fotografo professionista, web master, formatore e giornalista iscritto all'ODG Umbria.
 Dirige il web magazine www.photosophia.it - Rivista di Cultura e Formazione Fotografica - coordina e insegna fotografia presso la Libera Accademia di Roma come docente riconosciuto FIAF.
 Dall'anno 2000 a oggi ha ideato e condotto centinaia di corsi di fotografia a vari livelli in tutta Italia. E' curatore di svariate mostre fotografiche. Il suo ultimo libro "Scuola di fotografia, manuale completo sulla fotografi” è in vendita su Amazon.
 Sito ufficiale www.foto-web.it

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